facciamo il punto

è oramai quasi un anno che non scrivo sul Blog; pigrizia…forse noia…o più semplicemente FB è più agevole.

Nel frattempo ho cambiato scuola, i figli sono diventati più grandi e ci sono stati una miriade di avvenimenti mentre la vita scorre più o meno placida come prima.

Oggi però ho preferito ricordarti qui piuttosto che su FB, mi sembra più intimo.

Ciao papà

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Addio Francesco

Sono giorni pieni di affanno, tra una faringite e mille cose da fare.
Ieri, andando ai Cedri, ho sorriso vedendo un ambulanza che, dopo avermi superato, faceva manovra per tornare indietro, non trovando la strada giusta.
Ho saputo a sera che era venuta per te.
Oggi la zia mi ha raccontato di come, dopo mangiato, tu ti sia seduto al sole, guardando la collina che hai amato tanto, addormentandoti per sempre.

Ho ripensato a tutte le scorribande fatte da bambini in quella casa.
Ho ripensato alle fantasmagoriche feste fatte da adolescenti in quella casa.
Ho sentito il rimorso delle poche volte che ci siamo visti, sempre per caso, in questi ultimi anni.

Te ne sei andato in punta di piedi e questa io la considero una fortuna; possa il mio saluto raggiungerti, ovunque tu sia adesso.

chi l’avrebbe mai detto

quando circa 15anni fa ho "scelto la vita" non ci avrei creduto se qualcuno mi avesse detto che mi sarei così emozionato per una partita di mini-basket.
Solo un genitore può stare a guardare fino alla fine 10 bambini che giocano in una palestra inospitale, buona parte dei quali fanno al più tanta tenerezza. (c’è pure stato uno che ad un certo punto ha fatto canestro nel proprio cesto)

Eppure, in quel posto freddissimo, in piedi tutto il tempo, nel guardare i miei cuccioli giocare le loro prime partite vere, ho capito che un altro traguardo è stato tagliato ed ero felice. Felice per essere stato lì con loro, felice perché li vedevo impegnarsi, felice perché li adoro.

che vergogna.