Francia 2008

12 agosto
L’albergo è dignitoso ed economico ma quando, dopo colazione, chiediamo di poter restare un’altra notte ci dicono che, purtroppo, non hanno più disponibilità per stanotte. Il cielo è cupo ed ha piovuto parecchio è così, con un tempo poco promettente ci rimettiamo in viaggio.
Lì vicino andiamo a vedere cap de la chevre, un aspro promontorio roccioso battuto dalle onde e sferzato dai venti; c’è un pallido sole e la terra brulla, punteggiata dal giallo delle ginestre e dal viola di non so quale fiore, rendono il paesaggio di una bellezza unica.
Ripartiamo attraversando la bretagna in direzione Landerneau mentre il forte vento alterna a brevi schiarite scrosci di pioggia e nuvoloni scuri. Ci fermiamo ad un grosso ipermercato per pranzo e un po’ di spesa giusto in tempo perché dopo nemmeno 5 minuti comincia a piovere copiosamente.
Quando ripartiamo la pioggia violenta è cessata ma freddo e vento sono ancora lì;ci dirigiamo a Morlaix e poi a Lannion e, lungo la strada ci fermiamo in qualche chambre d’hote per vedere se hanno camere libere.
Ne vediamo alcune incantevoli ma, purtroppo, complete e in una di queste la madama, molto gentile, dopo aver telefonato, inutilmente, ad altri hotellier ci fornisce una piantina con un lungo elenco.
Siamo oramai a Lannion e comincia la caccia alla stanza; sono sempre più disperato quando, in un hotel di bassa risma, l’albergatore mi da un indirizzo poco distante. La casa, ben curata sull’esterno, è in un area squallida della città, di fronte ad un’area della EDF da cui partono i cavi dell’alta tensione che passano proprio sopra la casa e le due camere che ci vengono proposte sono nel seminterrato, di fianco al garage della famiglia ed hanno un aspetto triste; io le avrei anche prese, per tema di vagare fino a tarda notte senza trovare nulla ma, grazie al cielo, Luisa dice di no e ripartiamo a fare telefonate e a girare per la città.
Il cielo si rischiara e, durante una di queste telefonate in cui mi veniva detto che erano al completo mi suggeriscono di chiamare l’ufficio turistico di Pontrieux; chiamo e mi danno il numero di madame Brouard che, a sua volta, mi dice di aver posto.
Evviva! mi precipito a Pontrieux dove la ragazza (gentilissima) dell’ufficio turistico mi da le indicazioni per trovare il posto.
Temo una catapecchia ma quando arriviamo resto basito: una grande e bellissima casa in pietra, con un grande giardino, giochi per i bambini, spazio per cucinare e per il barbeque; ci accoglie una signora sorridente e squisita che ci mostra due stanze incantevoli, arredate con gusto, pulite con libri, riviste e giochi da tavolo.
Io e Luisa ci guardiamo negli occhi, felici e chiediamo di poterci fermare 3 notti e proprio 3 notti è la disponibilità massima.
Il cielo, così come il mio umore, si è rasserenato e, mentre i cuccioli giocano in cortile, mi faccio un bel bagno nella grande vasca poi, una volta sistemati ce ne andiamo in paese.
Il resto della sera è perfetto: ottima cena con "moules a la Bretonne" bevendo sidro artigianale poi passeggiata digestiva e rientro per gli ultimi giochi e poi la nanna.
Supèr!

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